Panorama degli strumenti a corda
Gli strumenti a corda sono strumenti che emettono suono generato dalla vibrazione di una o più corde tramite una sollecitazione meccanica ottenuta dallo sfregamento (strumenti ad arco), percussione (pianoforte) o pizzico (chitarre o simili). Si distinguono in:
Strumenti a pizzico
- chitarra classica
- chitarra folk
- chitarra semiacustica ( arch top, hallowbody)
- chitarra elettrica (flat top, carvedtop, neckthru, bolt-in, bolt-on, ect)
- basso elettrico e acustico
- strumenti etnici e popolari (mandolino, sitar, banjo, liuto, ect)
- spinetta
Strumenti ad arco
- violino
- viola
- violoncello
- contrabbasso
Ci occuperemo principalmente di chitarre distinguendo tre modelli fondamentali: Chitarra Classica, Chitarra folk o acustica e Chitarra elettrica.
La Chitarra Classica
Esteticamente è composta da due elementi principali: il corpo e il manico. Il corpo è suddiviso a sua volta in tre parti: due tavole unite da una fascia laterale. La tavola superiore mostra anche un’apertura, definita buca, che serve da sfogo per l’amplificazione delle vibrazione delle corde in movimento. La qualità del suono che ne risulta è data dall’insieme di tanti componenti, tra cui il legno: migliore è il legno con cui è costruito il corpo, migliore sarà il suono. La grandezza del corpo definirà il colore timbrico dello strumento e anche il volume acustico. Il manico è la parte che si protende dalla cassa ed è anch’esso suddiviso in tre parti: il manico vero e proprio sul quale viene incollata la tastiera, cioè la parte (solitamente di legno più scuro) che si trova sul manico stesso, e la paletta, sulla quale sono ancorate le chiavi (o meccaniche) che servono per accordare la chitarra. La tastiera è divisa in sezioni, chiamate tasti, (barrette metalliche). I tasti delimitano le note secondo regole ben precise che approfondiremo più avanti. Le corde sono nello standard sei, solitamente in nylon. Il manico è incollato al corpo dello strumento attraverso un prolungamento chiamato tacco. Le corde vengono fissate al ponticello (incollato sulla tavola superiore della cassa), appoggiano sull’osso del ponte e sul capotasto in cima alla tastiera per poi venire inserite nelle chiavi sulla paletta.
La Chitarra Folk
Da molti è chiamata anche Chitarra Acustica si differenzia dalla chitarra classica nel fatto che il corpo è molto più grande e largo (anche se negli ultimi anni troviamo anche modelli a cassa più piccola) e soprattutto nel fatto che le corde sono in questo caso tutte di metallo. La tastiera poi è solitamente più fine e stretta. Il suono che offre questo tipo di strumento è più brillante e voluminoso rispetto alla cugina classica. Precisiamo che se il termine ”acustica” è usato per la chitarra folk, anche la classica è uno strumento acustico: questo termine indica infatti la capacità di un dato elemento (nel nostro caso la chitarra) di amplificare le onde sonore in modo naturale, senza quindi l’ausilio di pick-up elettronici o amplificatori.
La Chitarra Elettrica
Si differenzia nel fatto che innanzitutto il corpo è di legno pieno, di dimensioni ridotte rispetto alle acustiche, ma soprattutto è diversa l’amplificazione del suono, che viene data da particolari microfoni magnetici (pick-up) i quali dirigono il suono all’amplificatore. Le possibilità offerte da questo tipo di strumento sono diverse anche in merito al fatto che le combinazioni possibili tra chitarre, amplificatori ed effetti sono innumerevoli. Resta comunque il fatto che anche le chitarre acustiche e classiche possono essere amplificate tramite l’ausilio di particolari magneti (pick-up piezoelettrici). A questi tre modelli base (Classica, Acustica ed Elettrica) vanno aggiunte le varianti, come ad esempio la chitarra semiacustica (definita anche chitarra jazz), che è caratterizzata da una cassa vuota ed amplificata da normali pick up per elettrica.



